
Anaffettivo: significato, sintomi, cause e cura dell’anaffettività
C’è qualcuno che è presente, ma irraggiungibile. Risponde, resta, non fugge; eppure, ogni volta che la relazione si avvicina a un punto di intimità reale, qualcosa si ritrae. Essere anaffettivo non significa non provare nulla. Più spesso, l’anaffettività è una difesa costruita precocemente: un modo di proteggersi nato in un ambiente relazionale che non ha saputo accogliere, contenere o riconoscere abbastanza il bisogno di vicinanza. Per questo una persona anaffettiva non è necessariamente priva di emozioni, ma separata da esse nel momento in cui dovrebbero diventare contatto, parola, reciprocità. Capire che cos’è l’anaffettività, come riconoscere un anaffettivo nelle relazioni, cosa prova davvero e come questo funzionamento può trasformarsi significa dare finalmente nome, struttura e senso a una distanza emotiva che troppo spesso viene scambiata per freddezza, disamore o assenza di sentimenti.












