Psicologo Ancona · Psicoterapia psicoanalitica
Dove manca il senso, comincia l’ascolto.
Dr. Massimo Franco, psicologo e psicoterapeuta psicoanalitico ad Ancona
Un attacco di panico, un’ansia che arriva senza motivo, la stessa reazione che torna: a volte ciò che si prova sembra non avere senso. Lo studio accoglie adulti, ad Ancona e online, a partire proprio da lì.

Ciò che spaventa
Quando la sofferenza sembra non avere senso
Spesso a portare da uno psicologo non è un problema che si sa spiegare, ma qualcosa che spaventa proprio perché non si capisce.
«Il cuore accelera, il respiro si accorcia, e non c’è nessun motivo. Vorrei solo che finisse.»
«So da dove viene questa ansia. Eppure arriva lo stesso, nello stesso modo.»
«A volte mi sento estraneo a me stesso. E il non capire è diventato parte del problema.»
Un sintomo non è solo un nemico da eliminare: è qualcosa di sé che non ha ancora trovato parole.
Freud chiamò perturbante lo spavento che nasce da ciò che, in fondo, ci è familiare: qualcosa di nostro che si presenta come estraneo.
Sigmund Freud, Il perturbante (1919) · parafrasiL’ascolto prima del senso
L’ascolto nella psicoterapia psicoanalitica
C’è un ascolto che non si ferma alle parole: accoglie il respiro, il corpo, i luoghi in cui la paura arriva, i sogni. Theodor Reik lo chiamava ascoltare «con il terzo orecchio»; Salomon Resnik, un ascolto con tutti i sensi. È il centro di questo lavoro.
Anche il desiderio che finisca
Volere che un attacco di panico sparisca è legittimo. È da lì che l’ascolto comincia, senza chiedere di saper già spiegare.
Ciò che non ha ancora parole
Il corpo, le immagini, i sogni, ciò che si ripete: nei colloqui l’esperienza comincia a prendere forma. Un ascolto empatico e, insieme, attento a ciò che sta sotto le parole.
Ciò che prima si poteva solo subire
Ciò che arrivava come allarme, con il tempo, può diventare qualcosa da pensare. È il lavoro che la psicoanalisi chiama, con Bion, dare forma all’esperienza.
Salomon Resnik, allievo di Melanie Klein, ha insegnato ad ascoltare anche ciò che arriva prima delle parole: il corpo, lo spazio, il silenzio, il sogno come un teatro interiore. Esperienze che sembrano congelate possono, dentro una relazione, lentamente sciogliersi.
Salomon Resnik, Persona e psicosi (1976); Il teatro del sogno (1982); Glacial Times (2005) · parafrasiDove manca il senso, comincia l’ascolto.
Il lavoro comincia anche da una sensazione difficile da descrivere, da una paura senza spiegazione, da qualcosa che continua a ripetersi.
Le richieste più frequenti
Ansia, attacchi di panico, depressione, relazioni: che cosa porta da uno psicologo
Le ragioni per cui si chiede un colloquio sono diverse, e raramente coincidono con un’etichetta. Queste sono le più frequenti: in ognuna, prima di una definizione, conta il modo in cui quella persona la vive.
Attacchi di panico
Il corpo che va in allarme senza un motivo visibile, a volte con la paura di morire o con la sensazione di restare bloccati, il freezing. Accanto alla paura che torni, c’è spesso la paura di non capire: gli attacchi di panico chiedono anzitutto di essere ascoltati.
Ansia e pensieri che non lasciano
Un’inquietudine che occupa il sonno e il lavoro, un’ansia senza motivo apparente, pensieri intrusivi che tornano, una paura intensa e persistente di ammalarsi, indicata anche come patofobia. L’ansia può essere un segnale prezioso, finché non diventa il modo abituale di stare al mondo.
Depressione e vuoto
Stanchezza, apatia, un umore deflesso che non si solleva, a volte un crollo emotivo improvviso. La depressione ha molte forme, e ognuna ha una storia.
Sentirsi estranei a sé
Il mondo che sembra irreale, la derealizzazione; il proprio corpo o i propri pensieri vissuti come da fuori, la depersonalizzazione; una confusione mentale che spaventa. Esperienze perturbanti, che si possono raccontare.
Emozioni difficili da riconoscere
Piangere senza motivo, sensi di colpa che non trovano ragione, una delusione che non passa, una labilità emotiva che fa passare in un attimo dal pianto alla rabbia, la fatica nella regolazione emotiva. Prima di cambiarle, le emozioni chiedono di essere riconosciute.
Relazioni che si ripetono
Legami che finiscono sempre allo stesso modo, la gelosia, un partner anaffettivo, rapporti con figure narcisistiche fatti di gaslighting e di ritorni come l’hoovering. Ciò che si ripete nelle relazioni è uno dei campi propri della psicoanalisi.
Solitudine
«Mi sento sola», anche in mezzo agli altri: sentirsi soli non dipende soltanto da quante persone si hanno accanto, ma da quanto ci si sente raggiunti. La solitudine può accompagnarsi a un vissuto di mancanza affettiva, legato alla situazione presente o alla propria storia.
Tratti di personalità
Modi di sentire e reagire che provocano sofferenza, a sé o agli altri, e sembrano impossibili da cambiare. Vissuti persecutori e comportamenti antisociali richiedono una comprensione clinica individuale. Sui disturbi di personalità la clinica psichiatrica è stata una lunga scuola. La diagnosi orienta la comprensione clinica; non esaurisce la storia della persona.
Esperienze traumatiche
Eventi che non smettono di accadere dentro, anche dopo anni: un trauma ha bisogno di tempo e di un luogo sicuro per diventare ricordo.
Il percorso
Dai colloqui di valutazione alla continuità delle sedute
La psicoterapia è preceduta da 2 a 4 colloqui di valutazione. Poi sedute di 50 minuti, almeno una alla settimana, in un giorno e un orario che restano fissi: la cornice resta riconoscibile, e ciò che ritorna può essere ascoltato senza presumere che abbia sempre lo stesso significato.
La formazione e l’esperienza clinica del Dr. Franco: la scuola di Chieti, diciannove anni in clinica psichiatrica.
Chi sono →Il primo colloquio psicologico, che cosa accade durante una seduta, gli autori che orientano l’ascolto.
Come lavoro →Un messaggio con il motivo della richiesta: l’appuntamento si fissa così.
Contatti →Psicoterapia Ancona · online in tutta Italia
Psicoterapia per adulti, ad Ancona e online
Lo studio è ad Ancona, in via Santa Margherita 30. Per chi vive altrove, la psicoterapia si svolge online, in tutta Italia, con le stesse regole: valutazione iniziale, sedute settimanali di 50 minuti, giorno e orario fissi.
Lo schermo cambia la stanza, non l’ascolto: come si svolge e in quali situazioni è indicata la psicoterapia online è spiegato nella pagina dedicata.
Orientarsi
Psicologo o psicoterapeuta: come orientarsi nella scelta
Lo psicologo si occupa di valutazione, consulenza e sostegno; lo psicoterapeuta ha completato, dopo la laurea e l’abilitazione, una specializzazione quadriennale riconosciuta, che abilita alla cura dei disturbi psichici. Il Dr. Franco è entrambi. Le differenze sono spiegate per esteso nella pagina psicologo e psicoterapeuta.
La scelta di uno psicologo richiede attenzione alla formazione, all’abilitazione e alle modalità di lavoro. La guida su come scegliere uno psicologo ad Ancona approfondisce questi criteri.
Domande frequenti
Prima di chiedere un colloquio
A cosa serve andare in psicoterapia?
La psicoterapia serve a comprendere e trasformare forme di sofferenza che da soli non si riescono a sciogliere: sintomi come ansia o panico, stati depressivi, relazioni che si ripetono. In una psicoterapia psicoanalitica il lavoro non si limita a ridurre il sintomo: cerca il senso che ha nella storia della persona, perché possa diventare qualcosa da pensare invece che da subire.
Che cos’è la psicoterapia psicoanalitica?
La psicoterapia psicoanalitica esplora emozioni, conflitti e modi di vivere le relazioni, anche attraverso ciò che emerge nella relazione con il terapeuta. Una rassegna di Shedler (2010) riporta studi in cui i miglioramenti si mantengono e, in alcuni casi, aumentano dopo la conclusione del trattamento; gli esiti variano secondo le condizioni cliniche e i trattamenti studiati.
Che differenza c’è tra psicologo e psicoterapeuta?
Lo psicologo è laureato in Psicologia, abilitato e iscritto all’Albo; lo psicoterapeuta ha in più una specializzazione quadriennale in psicoterapia. Il Dr. Massimo Franco è psicologo iscritto all’Albo dell’Abruzzo dal 1997 (n. 479) e psicoterapeuta di formazione psicoanalitica.
Come si svolge il primo colloquio?
Il primo colloquio psicologico è un incontro per ascoltare la richiesta e cominciare a darle forma. Fa parte di 2–4 colloqui di valutazione, al termine dei quali si decide insieme se e come proseguire. Il percorso è descritto nella pagina Come lavoro.
Quanto dura una seduta e con quale frequenza?
Ogni seduta dura 50 minuti, la durata classica della psicoterapia psicoanalitica, con almeno un incontro alla settimana in un giorno e un orario fissi. La regolarità fa parte della cura: rende la stanza un luogo riconoscibile.
È possibile fare psicoterapia online?
Sì. La psicoterapia online segue la stessa cornice delle sedute in studio, con la stessa durata e frequenza, ed è possibile da tutta Italia. Nei colloqui di valutazione si considera anche se, per quella persona, la modalità online sia adatta.
Come si richiede un appuntamento?
Con un messaggio WhatsApp al +39 335 582 5821 che indichi brevemente il motivo della richiesta. Non serve saperlo spiegare bene: anche «non so che cosa mi succede» è un motivo. Lo studio riceve esclusivamente persone adulte.
Richiedere un primo appuntamento
Il primo passo è una richiesta. Il resto è ascolto.
Per fissare un appuntamento è sufficiente un messaggio WhatsApp che indichi brevemente il motivo della richiesta: anche «non so bene che cosa mi succede» è un motivo. In studio ad Ancona o online, con persone adulte.
Richiedi un appuntamento WhatsApp per gli appuntamenti · +39 335 582 5821


